Stanchi di stare sdraiati sul divano? Bene, questa volta vi propongo di girare nelle terre dei “Principi d’Acaja” e di oltrepassare dopo Pinerolo, il torrente Pellice (dove furono girate alcune scene del film “Guerra e Pace”) per arrivare in pochi chilometri a Cavour.

Del borgo antico che sorge sui resti della romana Caburrum ve ne parlerò in un’altra storia così come della visita alla cripta dell’abbazia di S. Maria (del X sec.) Vi esorto però a fare una piccola camminata per salire in cima alla Rocca, che è probabilmente il più grande “masso erratico” del Nord Italia. Ci sono molte iscrizioni rupestri, resti di pitture del post paleolitico. La camminata è molto semplice e senza accorgervi, dopo la gradinata della “Scala Santa”, passando sotto a magnifici castagneti secolari della Villa del Senatore G. Giolitti, poi poco per volta si arriva in cima.

Se la giornata è bella dal piazzale avrete una vista mozzafiato: l’intera corona delle Alpi, dalle liguri alle Cozie con il Monviso in primo piano, fino alle Alpi Graie e lontano pure il Gran Paradiso.

Scendendo, potrete apprezzare un’enorme biodiversità della flora, dall’erica ai capperi (ci sono più di 470 specie, alcune inconsuete ad una quota così bassa). Il Parco Naturale della Rocca di Cavour è protetto dal 2012 quindi mi raccomando non cogliete i magnifici fiori che sbocciano qua e là ai bordi della strada, lasciamo che a bellezza sia per tutti.

Continuando il giro, a pochi chilometri da Cavour, lungo la strada verso Villafranca Sabauda, vedrete in mezzo alla campagna, l’indicazione per il Castello di Marchierù, un vecchio maniero posto dai Principi di Acaja nel ‘300 per proteggere il territorio.

Abitato per secoli dai Filippi di Baldissero, l’ultima discendente, Camilla, sposò il Conte Vittorio Prunas Tola. Poi il castello passò al figlio primogenito Severino che ho avuto l’onore di conoscere. Ora è di proprietà della figlia, la contessa Paola che con il marito Camillo Mariconda, su appuntamento, potranno farvi visitare il bellissimo parco. Gli angoli dedicati alle peonie ed alle ortensie sono meravigliosi, per non parlare delle belle rose antiche che allietano le varie aiuole, mentre lontano si apprezzano bordure di mughetti.

La simpatica contessa ha scritto anche un bel libro ispirandosi ad un diario trovato, rovistando in libreria: “Mi ha cercato un fantasma”: sono le memorie di Maria Filippi di Baldissero, nata Canera di Salasco, Prima Dama di Maria Teresa di Toscana, principessa di Carignano.

Prima di andare via da Marchierù, informatevi da loro, se sia aperta la vicina Chiesetta(purtroppo semi sconosciuta) della “Missione”. La sosta vale il viaggio! C’è da vedere un grande capolavoro di Aimone Duce o (Dux Ajmo) che nel ‘300, per conto dei Principi di Acaja lasciò qui un ciclo “unico” di affreschi insuperabili. Lo sappiamo con certezza, visto che il mio avo, segretario del principe, Filippo Buffa, fu incaricato di andare ad acquistare la polvere di lapislazzuli per creare questi bellissimi colori.

Poi rientrati a casa, sul solito divano, avrete anche un libro da leggere “Mi ha cercato un fantasma”, in attesa di ripartire per la prossima passeggiata.

eugenio buffa di perrero

Carlo Buffa di Perrero

Presidente, Promotur Viaggi